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D. 20/12/2004 n. 100- che con nota n. 27 del 23 gennaio 2004 il progetto preliminare è stato trasmesso al Consiglio superiore dei lavori pubblici per la valutazione circa la fattibilità tecnica d'insieme dell'opera e la prosecuzione dell'iter approvativo del progetto e che il suddetto Consiglio, con il citato voto n. 22/04 dell'11 giugno 2004, ha comunicato come il progetto stesso, previo adeguamento all'ipotesi di «variante gennaio 2003», sia suscettibile di sviluppo nei successivi livelli di approfondimento progettuale previsti dalle norme vigenti, con le prescrizioni, raccomandazioni ed osservazioni nel voto riportate; -che, in merito al progetto preliminare in questione ed al relativo studio d'impatto ambientale, l'Autorità di bacino del fiume Po, con nota n. 2004/PU del 29 marzo 2004, ha espresso parere di compatibilità con la vigente pianificazione di bacino, formulando la richiesta che, in sede di progettazione definitiva, la quota della soglia di fondo della conca venga determinata sulla base dei prevedibili trend evolutivi del fondo; - che il Ministero per i beni e le attività culturali, con nota n. ST/408/14545 del 23 aprile 2004, ha espresso parere positivo sul progetto preliminare dell'opera, con prescrizioni fra cui la richiesta di realizzazione di una conca di dimensioni ridotte, come previsto nella già citata ipotesi di variante, al fine di salvaguardare l'integrità della citata area S.I.C.; - che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, con nota n. GAB/2004/4844/805 del 19 maggio 2004, ha trasmesso il parere della Commissione speciale VIA, che si è espressa positivamente con prescrizioni e raccomandazioni, ivi inclusa la prescrizione concernente l'adeguamento del progetto definitivo all'ipotesi di «variante 2003», come definita nello studio d'impatto ambientale; - che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - sostanzialmente recependo le indicazioni di cui sopra ed in particolare condividendo l'opportunità di tener conto dei contenuti della c.d. «ipotesi di variante 2003» - propone le prescrizioni e le raccomandazioni da formulare in sede di approvazione del progetto; sotto l'aspetto attuativo: - che il soggetto aggiudicatore viene individuato nell'Azienda regionale per i porti fluviali di Cremona e Mantova, ente regionale di diritto pubblico; - che la durata delle fasi preliminari all'apertura dei cantieri è stimata in 17 mesi dall'approvazione del progetto preliminare, tenendo conto della complessità dell'iter progettuale e amministrativo di competenza delle varie Amministrazioni, e che il tempo di realizzazione delle opere è indicato in quattro anni, sì che la funzionalità dell'opera è prevista per la seconda metà del 2010; -che il CUP del progetto è F51B04000130007; sotto l'aspetto finanziario: - che l'importo complessivo dell'opera, come individuato nel progetto preliminare redatto nel 1999, ammonta a 61.251.788,23 euro, di cui 45.448.207,12 euro per lavori a base d'asta - compresi gli oneri per sicurezza - e 15.803.581,11 euro per somme a disposizione, comprensive - tra l'altro - dei costi per IVA, spese tecniche e collaudi, indagini, allacciamenti e bandi; - che l'analisi costi-benefici ha rilevato possibili tassi di rendimento collocabili nell'intervallo tra il 10,9 ed il 5,1%; - che l'adozione dell'ipotesi di variante, secondo il Consiglio superiore dei lavori pubblici, consentirà la riduzione del costo dell'opera a circa 47.000.000 euro e la possibilità di definire, con il risparmio realizzato, mitigazioni e compensazioni ambientali non previste dal progetto 1999 - per il quale il committente aveva solo l'onere della progettazione schematica e costruttiva del progetto - ma richieste dal decreto legislativo n. 190/2002 e sinteticamente elencate nel menzionato voto; - che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone di rinviare alla fase di approvazione del progetto definitivo l'assegnazione di risorse a carico dei fondi destinati all'attuazione del 1° Programma delle opere strategiche, essendo previsto - tra l'altro - il concorso finanziario della regione Lombardia, la cui entità è da definire in sede di valutazione dello stesso progetto definitivo; Delibera: 1. Approvazione progetto preliminare 1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato dal decreto legislativo n. 302/2002, è approvato - con le prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - anche ai fini dell'attestazione di compatibilità ambientale e dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, il progetto preliminare della «Nuova conca di accesso al porto di Cremona». E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera. 1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 61.251.788,23 euro, di cui alla precedente presa d'atto, costituisce il limite di spesa dell'intervento ed è com- prensivo del costo delle opere e misure di compensazione ambientale. 1.3. Le prescrizioni e le raccomandazioni citate al punto 1.1, a cui è condizionata l'approvazione del progetto e da recepire in sede di redazione del progetto definitivo e/o di realizzazione delle opere, sono riportate nell'allegato, che forma parte integrante della presente delibera. Il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito ad alcune di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative. 2. Copertura finanziaria. 2.1. In sede di redazione del progetto definitivo il soggetto aggiudicatore provvederà a predisporre il nuovo quadro economico dell'opera che riporterà, separatamente, il costo dell'intervento, come ridefinito a seguito dell'accoglimento della «variante gennaio 2003» e delle prescrizioni di cui al precedente punto 1.3., ed il costo delle opere di mitigazione e compensazione ambientale: a tale fine il soggetto aggiudicatore terrà conto anche, per quanto concerne la quantificazione del costo dell'intervento, delle indicazioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici in ordine alle ulteriori voci da considerare ai sensi dell'art. 17, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, recante il regolamento di attuazione della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni. 2.2. In sede di esame del progetto definitivo, si procederà ad una puntuale ricognizione delle disponibilità esistenti e, anche in relazione all'entità del contributo che la regione Lombardia indicherà in apposita delibera di Giunta, verrà affrontato il problema del completamento della copertura finanziaria, fermo restando che la quota da porre a carico delle risorse destinate all'attuazione del 1° Programma delle infrastrutture strategiche non potrà superare - salvo compensazione - quella indicata nell'allegato 1 alla delibera n. 121/2001. 3. Clausole finali 3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare dell'intervento «Nuova conca di accesso al porto di Cremona», approvato con la presente delibera. 3.2. La Commissione VIA procederà - ai sensi dell'art. 20, comma 4, del decreto legislativo n. 190/2002 - a verificare l'ottemperanza del progetto definitivo alle prescrizioni del provvedimento di compatibilità ambientale e ad effettuare gli opportuni controlli sull'esatto adempimento dei contenuti e delle prescrizioni di detto provvedimento. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di approvazione della progettazione definitiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle altre prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1.3., debbono essere recepite in tale fase, anche avvalendosi degli esiti dell'attività di verifica che la regione Lombardia si è riservata di effettuare sul rispetto delle prescrizioni dalla medesima formulate. Il soggetto aggiudicatore verificherà che, nelle fasi successive all'approvazione del progetto definitivo, vengano attuate le altre prescrizioni di cui al citato allegato, dandone assicurazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 3.3. Il suddetto Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 3.4. Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del Coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari, indipendentemente dal- l'importo dei lavori, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione degli stessi. 3.5. Il codice unico di progetto (CUP), assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 20 dicembre 2004 Il presidente delegato: Siniscalco Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 17 giugno 2005 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3 Economia e finanza, foglio n. 316 Allegato 1. Prescrizioni e raccomandazioni di carattere generale. Di seguito si riportano le prescrizioni e le raccomandazioni che dovranno essere recepite dal Soggetto Aggiudicatore e dovranno trovare puntuale riscontro in sede di progettazione definitiva e/o di realizzazione delle opere. 1.1. Prescrizioni: - aggiornare il Progetto definitivo in base ai contenuti tecnici prefigurati nella cosiddetta «Ipotesi di Variante 2003» come definita nella SIA e cioè: - ridefinire la nave e il convoglio tipo di progetto per il Sistema Idroviario Padano-Veneto; - utilizzare le risultanze di nuovi studi sulla evoluzione morfologica dell'alveo del Po, che hanno ridotto la stima dell'entità dell'erosione del fondo da circa 10 cm/anno a circa 5 cm/anno; - ridimensionare la lunghezza della conca da 200 m a 120 m, con conseguente sensibile contrazione dei costi di costruzione; - innalzare la quota della soglia di fondo della vasca, la cui entità andrà individuata successivamente sulla base degli ulteriori studi di evoluzione morfologica attualmente in corso di elaborazione per conto dell'Autorità di Bacino del fiume Po ed alla luce del prevedibile effetto prodotto dalla sistemazione dell'alveo di magra. (Pertanto, la determinazione di detto parametro è condizionante per lo sviluppo della progettazione definitiva e dovrà essere documentato nel Progetto definitivo); - sistemare il mandracchio con l'individuazione di un posto di attesa per le navi in transito e di banchine adatte al carico/scarico delle merci nel caso di un fermo conca prolungato; -per quanto riguarda l'alimentazione dello specchio acqueo del porto di Cremona, verificare gli ulteriori aspetti idraulici riguardanti in particolare: - la potenza elettrica dell'impianto di sollevamento; - le fasi realizzative dell'impianto sulla base delle reali necessità; - la possibilità di utilizzare la conca esistente come «vasca di risparmio »; - per quanto attiene gli aspetti idraulici dovrà essere effettuata una valutazione comparativa dei costi relativa al superamento del dislivello; - per quanto riguarda gli aspetti strutturali si prescrive di subordinare la tensione da assegnare a ciascun tirante ad un piano di verifiche sperimentali prescritte in sede di progetto definitivo. |
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